Cominciamo con un video di 40 secondi per capire cosa troverai in Val di Fanes, nelle Dolomiti Ampezzane.

A fine giugno, mentre i temerari della Lavaredo Ultra Trail risalivano la Val Travenanzes per concludere il loro percorso di 120 km e 5.000 metri di dislivello, ho scantonato per la Val di Fanes in cerca di frescura.
E l’ho trovata!
Qualche dato in gradi centigradi per darti un brivido: Lago di Fanes: temperatura dell’acqua 5° C, praticamente un percorso Kneipp. Sbarco di Fanes: cascata con nebulizzazione naturale di acqua fresca a 7 °C.

Lago di Fanes, Val di Fanes, Dolomiti Ampezzane

È una escursione facile, con un dislivello moderato, e con una variante: c’è quindi la possibilità di seguire in qualche modo un percorso ad anello. Suggerisco di salire lungo il sentiero principale, il 10, e di scendere lungo il sentiero delle cascate (questa scelta è peraltro indispensabile per vedere lo sbarco di Fanes, ripreso nel video qui sopra).

Il punto di partenza è lungo la statale 51, tra Fiames e Podestagno. Il luogo è facilmente raggiungibile da Cortina d’Ampezzo e in mezz’ora da Dobbiaco.

Consiglio di lasciare l’auto nei pressi del Centro Visitatori del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo che si trova a quota 1.314, poco dopo Fiames, venendo da Cortina d’Ampezzo e andando nella direzione di Dobbiaco.
L’accesso è sulla sinistra: si entra con l’auto e la si parcheggia dopo 200 metri nei pressi del Centro Visitatori. Ingrandisci la mappa qui sotto fino a individuare la zona di Fiames, a nord di Cortina d’Ampezzo, e troverai l’indicatore nel punto esatto.

Lasciata l’auto, prosegui a piedi lungo il sentiero 10-401 che in questo tratto è una stretta strada asfaltata nel bosco, sulla sinistra orografica del fiume Boite. Al primissimo bivio tieni la destra e, più avanti, tieni la sinistra, verso il Pian de Loa (se invece, per errore, prendi a destra, ti dirigerai verso il Rif. Ra Stua, sentiero 6, che non è la meta di oggi).

Pian de Loa

In questo tratto iniziale, diversi pannelli ai lati del sentiero spiegano i nomi delle piante del Parco, in italiano e in ladino, con il nome scientifico di ogni esemplare. È un modo piacevole di scoprire che il pino mugo in ladino si chiama, ad esempio, baràncio.

Arrivati al Pian de Loa, quota 1.350, attraversa il ponte e prosegui lungo il sentiero 10-401. È il tratto finale del Ru de Fanes, un torrente che scorre tra radure e rado bosco.

Ci dirigiamo ora verso Ponte Outo, un passaggio impressionante sopra una profonda forra scavata dal Ru Travenanzes.

Panorama da Ponte Outo

Senza infatti accorgersene, abbiamo superato il punto di confluenza dei due torrenti, Travenanzes e Fanes, che prendono (o danno?) il nome alle rispettive valli.

Poco dopo il Ponte Outo c’è il bivio, da cui le due valli si dividono: prendi il sentiero 10, a destra, e sali lungo la carrareccia che, a tornanti, si inerpica nel bosco.

Sentiero 10.

Superato questo passaggio, a quota 1.679, trovi l’indicazione per il sentiero delle cascate, che prenderai al ritorno, scendendo.

Proseguendo, in mezz’ora sarai al Lago di Fanes.

Oltre, puoi raggiungere il Lago di Limo a quota 2.159.

Spaite de Col Bechei

Al ritorno, consiglio di fermarsi a vedere la cascata Sbarco di Fanes e di seguire sul posto le indicazioni per il sentiero delle cascate: un sentiero che costeggia il torrente e permette di goderne il fresco scrosciare, gradevolissimo soprattutto nelle calde giornate estive.

L’escursione in sintesi

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Categorie: Escursioni