Questa escursione ti porterà nell’alta Val Popena, gruppo del Monte Cristallo, partendo dal ponte sul torrente Rudavòi, lungo la strada 48 delle Dolomiti, nel tratto tra il Passo Tre Croci e Misurina. Lascia l’auto in corrispondenza del ponte e raggiungi a piedi la riva sinistra del torrente dove troverai il segnavia per il sentiero 222.

Il sentiero 222 è indicato come percorribile dal Cai del Veneto. Tuttavia sul posto è indicato come percorribile fino ai Crepe de Pousa Marza, da dove si può proseguire lungo il sentiero 224 fino a Misurina. Qual è la situazione reale? Abbiamo percorso tutto il tratto fino alla Forcella Popena e, solo per l’ultimo tratto, abbiamo classificato questa escursione per esperti. Scopri perché.


Il sentiero sale nel bosco nella direzione del Corno d’Angolo (qui sopra), un torrione che chiude l’alta Val Popena insieme al Piz Popena. Dopo un breve tratto in salita, comincia un trasferimento in quota nel bosco con attraversamento di questa poetica radura. 


Guardando verso sinistra, oltre al Corno d’Angolo, hai di fronte la Croda de Pousa Marza (qui sotto), una parete caratterizzata da diversi distacchi che alimentano il circo ghiaioso del Rudavoi, un torrente con attività di picco piuttosto impetuose (avrai notato infatti che il ponte sul Rudavoi è nuovo e scavalca con una grande campata i due versanti).

Dopo il tratto nel bosco raggiungi il punto Valorié a quota 1.956;  da qui il sentiero costeggia, guadagnando progressivamente quota, i bastioni tra il Corno d’Angolo e la Forcella de Popena, che sarà la nostra meta.

Sulla destra si apre la vista dei Cadini di Misurina e dei boschi che si stendono tra questi e il fiume Ansièi.

Il sentiero è facilmente percorribile, senza variazioni di pendenza significative e, dopo essere usciti dal mugheto (bosco di pino mugo), si intravede il canalino ghiaioso che porta alla Forcella de Popena.


Siamo a quota 2.151, ai Crepe de Pousa Marza. Qui le recenti piogge hanno scavato a fondo il canalino, per cui è necessario perdere un po’ di quota per superarlo. Nella foto seguente si intravede il tratto finale che attraversa la passerella sospesa sul bastione roccioso: dopo questo punto sei arrivato. 

Gli ultimi 100 metri di dislivello corrispondono quindi alla salita lungo il canalino che è fatto di materiale molto friabile. In più la parte alta del canalino è stata portata via dalle piogge. Consiglio quest’ultimo tratto solo a chi abbia un passo sicuro ed assenza di vertigini. In ogni momento si può tornare indietro e, per chi non volesse proseguire, può continuare da qui lungo il sentiero 224 che porta fino a Misurina.

Superato il canalino, eccoci in alta Val Popena: possiamo ammirare il Piz Popena, m. 3.152 (foto seguente), la Punta Michele (foto successiva) e il Cristallino di Misurina.

Ecco il Cristallino di Misurina.

Molto tempo fa era attivo anche il Rifugio Popena: ora sono rimasti i ruderi.

Rientrando per lo stesso percorso, possiamo ammirare davanti a noi il Gruppo del Sorapiss con, sulla destra, i Tondi del Faloria.

Tra le curiose forme rocciose, formatesi anche per erosione, ho notato questa finestra che lascia passare un brandello di cielo.

L’escursione in sintesi

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