Val Badia Archivi - VacanzeDolomiti.com https://www.vacanzedolomiti.com/category/escursioni-dolomiti/escursioni-val-badia-dolomiti/ Prepara la tua escursione con noi Wed, 07 Aug 2024 16:45:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.5.8 https://www.vacanzedolomiti.com/wp-content/uploads/2017/05/cropped-vacanze_dolomiti_logo_300-3-32x32.jpg Val Badia Archivi - VacanzeDolomiti.com https://www.vacanzedolomiti.com/category/escursioni-dolomiti/escursioni-val-badia-dolomiti/ 32 32 Giro del Lagazuoi Gran per Forcella Granda dal Passo Falzarego https://www.vacanzedolomiti.com/2022/08/11/giro-del-lagazuoi-gran-per-forcella-granda-dal-passo-falzarego/ https://www.vacanzedolomiti.com/2022/08/11/giro-del-lagazuoi-gran-per-forcella-granda-dal-passo-falzarego/?noamp=mobile#respond Thu, 11 Aug 2022 06:25:50 +0000 https://www.vacanzedolomiti.com/?p=2373 Lagazuoi Gran è il nome del gruppo di cime che divide la prima parte della Val Travenanzes dal Monte del Lagazuoi, l’altopiano roccioso che sta tra il rifugio Lagazuoi e il rifugio Scotoni. In questa escursione potrai ammirare dall’alto la Val Travenanzes, le Tofane, e, cambiando versante, il lago Lagazuoi Leggi tutto…

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Lagazuoi Gran è il nome del gruppo di cime che divide la prima parte della Val Travenanzes dal Monte del Lagazuoi, l’altopiano roccioso che sta tra il rifugio Lagazuoi e il rifugio Scotoni. In questa escursione potrai ammirare dall’alto la Val Travenanzes, le Tofane, e, cambiando versante, il lago Lagazuoi e un ampio panorama sulle Dolomiti e sulla val Badia.

Lagazuoi Gran
Le torri del Lagazuoi Gran come appaiono nella luce di mezza mattina da Forcella Travenanzes

Questa escursione inizia dal passo Falzarego dove lascerai l’auto. Agli inizi del sentiero 402 troverai anche le indicazioni per le Torri del Falzarego – Col dei Bos: lungo quest’altro itinerario potrai raggiungere, in altro momento, Ospedaletti, dei ruderi risalenti alla Prima Guerra Mondiale che ho descritto in un’altra escursione.

Gran Lagazuoi: descrizione dell’itinerario

Dal passo Falzarego prendi il sentiero 402 che sale nel canalone verso Forcella Travenanzes – rifugio Lagazuoi. Resta sul sentiero che si tiene alto sulla sinistra, rispetto alla pista da sci, e sali fino a costeggiare l’inizio della galleria del Lagazuoi. Prosegui fino a Forcella Travenanzes (vedi la prima foto) e da qui prendi il sentiero 20b.

Lagazuoi Gran
Sentiero 20b verso forcella Gasser Depot. Sulla destra Tera Rosses.

È un bellissimo itinerario in cui puoi scoprire la prima parte della Val Travenanzes dall’alto e le Tofane, che puoi ammirare passo passo in tutti i loro dettagli.

Tofana di Rozes

Durante il percorso, mentre ammiravo appunto la Tofana di Rozes e mi guardavo intorno, lo sguardo mi cade su un piccolo sasso con evidenti stratificazioni: lo raccolgo e noto con molto stupore una notevole somiglianza con la Tofana. L’ho fotografato accanto all’originale ed ora lo conservo per ricordo. L’inclinazione degli strati non è identica, ma ha una base piatta e lo utilizzerò come fermacarte. È stato di buon auspicio perché qualche giorno dopo sono salito proprio in cima alla Tofana di Rozes.

In questo primo tratto, agevole, in leggera salita, raggiungi Forcella Gasser Depot.

Lagazuoi Gran
Forcella Gasser Depot lungo il sentiero 20b

Durante l’avvicinamento alla forcella, sulla destra, puoi ammirare Tera Rosses, un torrione che poggia su degli strati di terra rossa, da cui prende – credo – il nome, visibili però solo scendendo lungo la Val Travenanzes.

Panorama da Forcella Gasser Depot

Alla Forcella Gasser Depot puoi ammirare la Torre Travenanzes, nella foto qui sopra a sinistra, e lo sviluppo della Val Travenanzes che si incunea alla base delle Tofane. Sullo sfondo la Croda del Vallon Bianco. Il ghiaione sulla sinistra si chiama Ciadìn de Lagazuoi.

Ammiro sempre con stupore le diverse forme delle rocce: gli strati delle Tofane, le guglie delle torri come la Torre Travenanzes, il diverso orientamento degli strati rocciosi. Ma le sorprese non finiscono. Tra poco incontrerai il cosacco con il colbacco.

Il cosacco con il colbacco: curiosissima torretta nei pressi di Forcella Granda

Da Forcella Gasser Depot il sentiero prosegue salendo verso Forcella Granda. È questo il tratto dove puoi osservare da vicino come le rocce dolomitiche, con l’erosione, mostrano il loro vertiginoso equilibrio nelle situazioni più strane. Ancora sorrido riguardando la foto della torretta qui sopra, definita cosacco con il colbacco da un’alpinista di passaggio (non ho trovato altre fonti utili; se sei più informato di me scrivimi un commento in fondo all’articolo).

Tofana di Rozes

Se vuoi approfondire l’aspetto geologico delle Dolomiti ti suggerisco di visitare la sezione geologica del Museo Vittorino Cazzetta di Selva di Cadore. Qui ho capito come si sono formate le stratificazioni evidenti nelle Tofane: il mare si espandeva e si ritirava periodicamente, e ad ogni ciclo si depositava sul fondo un nuovo strato di depositi (spero di aver sintetizzato in modo corretto!).

Salendo verso Forcella Granda al Lagazuoi Gran (la chiamo così per distinguerla dalla Forcella Grande del gruppo del Sorapìss).

Poco prima di arrivare in Forcella Granda, in corrispondenza di un ripido canalone, trovi la curiosa torretta del cosacco con il colbacco. Qui non sei ancora in Forcella Granda, prosegui oltre per pochi metri, dove trovi un cambio di scenario.

Panorama dalla Forcella Granda al Lagazuoi Gran.

Qui lo sguardo spazia dalle Cime di Fanes (a destra nella foto qui sopra), le Conturines (al centro) con sotto il Lago Lagazuoi, e, in fondo, la Val Badia con il Gardenaccia. Fuori campo della foto, lo sguardo si allarga al gruppo del Sella e oltre. Sei a quota 2.650 metri circa.

Zoom sul lago Lagazuoi, dal colore tra il turchino e il verde acqua.

Da qui inizia la discesa inizialmente in direzione del laghetto ma – fai attenzione – superato il tratto con tronchi fissati a terra, c’è un bivio (non indicato) ed il sentiero si stacca verso sinistra in direzione opposta verso il rifugio Lagazuoi.

Dopo essere scesi un po’ in direzione del lago Lagazuoi, cambio di direzione, verso sud, verso il rifugio Lagazuoi. Il ragazzo nella foto ha 11 anni ed è il mio figlio più piccolo.

Esiste anche il sentiero che scende invece al lago, ma sulla carta non lo trovo indicato. Poco dopo il tratto di sentiero che scende su un tratto ghiaioso alla base delle pareti del Lagazuoi Gran. Qui consiglio il caschetto. Ecco un paio di foto che documentano il tratto.

La discesa è aiutata dai tronchi fissati a scaletta e ti puoi appoggiare alla roccia. Spero non cadano sassi dall’alto!

Ecco invece come appare da lontano il tratto di sentiero appena superato: più difficile a vedersi che a farsi. Il sentiero prosegue ancora per un po’ sotto le pareti e poi finalmente sei sul monte del Lagazuoi, l’altopiano roccioso che sale verso il Lagazuoi Pizo (“piccolo”) dove troverari il rifugio.

Salito e disceso dal Rifugio Lagazuoi, dove gusti un panorama a 360 gradi, un ultimo sguardo alle Torri di Fanes (al centro) e alle Conturines (a sinistra). Sulla destra, poco sopra la scritta in filigrana (© 2022 VacanzeDolomiti. com) riesci a distinguere dove passa il sentiero 20b? Se sì, scrivimelo nei commenti qui sotto.

Particolare della Cima Scotoni con un curioso crollo di roccia dal basso.

Prima di concludere ecco un particolare della Cima Scotoni, del gruppo delle Cime di Fanes: un crollo dal basso, piuttosto frequente, che ha creato un’apertura nella parete, quasi come il portale di una cattedrale. Nella scheda tecnica troverai anche il link ad un’altra recensione dello stesso itinerario, ancora più dettagliata della mia e con molte altre foto.

Scheda tecnica dell’escursione

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Ho scritto i testi, scattato e selezionato le fotografie, verificato toponimi, quote, itinerari e dislivelli per farti apprezzare le Dolomiti evitando il rischio di affrontare un itinerario senza conoscerlo a fondo. Inoltre ti ho evitato la fatica di cercare e verificare le informazioni ed ho riassunto in una scheda tecnica le informazioni essenziali per selezionare, tra tante, l’escursione adatta a te: dove arrivare con l’auto, punto di partenza e arrivo, dislivello, tempi, difficoltà, numeri dei sentieri, percorribilità, cartografia, traccia GPS altre recensioni selezionate in rete tra quelle con maggiore visibilità. Il tuo contributo per visionare le schede tecniche è registrarti: è gratuito e ti costa solo condividere la tua email. Riceverai il link per consultare le schede tecniche sempre e solo nella tua casella email.

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Discesa dal Sasso Croce per Val Medesc, Val Badia https://www.vacanzedolomiti.com/2020/07/31/discesa-dal-sasso-croce-per-val-medesc-val-badia/ https://www.vacanzedolomiti.com/2020/07/31/discesa-dal-sasso-croce-per-val-medesc-val-badia/?noamp=mobile#respond Fri, 31 Jul 2020 08:54:40 +0000 https://www.vacanzedolomiti.com/?p=1534 Una volta saliti sul Sasso Croce (vedi la descrizione del tratto in salita per sentiero 7 e 7b), puoi rientrare per lo stesso percorso. Qui ti propongo invece il rientro, certamente più lungo, per la Val Medesc fino a tornare di nuovo a La Crusc. Scendi nuovamente per sentiero 7b Leggi tutto…

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Una volta saliti sul Sasso Croce (vedi la descrizione del tratto in salita per sentiero 7 e 7b), puoi rientrare per lo stesso percorso.

Al centro il Monte Cavallo o ‘l Ciaval, uno dei due picchi del Sasso Croce.

Qui ti propongo invece il rientro, certamente più lungo, per la Val Medesc fino a tornare di nuovo a La Crusc.

Scendi nuovamente per sentiero 7b alla forcella Ju de la Crusc, dove trovi il segnavia che ti indica il sentiero 12b.

La foto dei segnavia è molto utile perché indica anche i tempi di percorrenza. Lungo il sentiero 12b arrivi a La Villa in 2 ore e 40. Per tornare a La Crusc ci vogliono 3 ore circa, perché dovrai riguadagnare un po’ di quota.

Cammini per sentiero e lastroni rocciosi, con qualche saliscendi fino ad arrivare a Forcella Medesc.

Ecco il segnavia nei pressi di Forcella de Medesc, all’incrocio tra il sentiero 12b e il 12. Prosegui lungo il sentiero 12 in direzione di La Crusc.

La Val Medesc è un profondo vallone ghiaioso che ha in testa agglomerati rocciosi parte inclinati e parte contorti.

Prima di iniziare la discesa nota il segnavia che indica il sentiero per la Val di Fanes e il Rifugio Fanes, a solo un’ora e mezza di cammino.

Poi comincia la discesa lungo il sentiero che taglia il ghiaione prima sul versante destro e poi, in fondo, si sposta sul versante sinistro.

In fondo si scorge il paese di La Villa. Ecco una immagine di come appare il sentiero guardando verso l’alto.

Da quota 2.533 dovrai raggiungere quota 1.950 (all’incrocio con il sentiero 12b): lungo questa discesa potrai ammirare come cambiano luci e colori sulle pareti che costeggiano questa valle.

Mentre scendi hai sulla tua destra il Piz de Medesc.

Eccoci nella parte bassa della valle.

Qui i versanti sono colonizzati dai pini mughi e le ghiaie si distendono liberamente.

Intorno a quota 1.950, in mezzo ai pini mughi, trovi l’intersezione con il sentiero 12A per La Crusc. Come vedi, il segnavia indica ancora un’oretta di cammino di sentiero nel bosco.

Se invece prosegui scendendo lungo il 12 arriverai a La Villa.

Scheda tecnica dell’escursione

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Galleria di foto dal Sasso Croce, Val Badia https://www.vacanzedolomiti.com/2020/07/29/galleria-di-foto-dal-sasso-croce-val-badia/ https://www.vacanzedolomiti.com/2020/07/29/galleria-di-foto-dal-sasso-croce-val-badia/?noamp=mobile#respond Wed, 29 Jul 2020 16:07:22 +0000 https://www.vacanzedolomiti.com/?p=1523 Leggi il testo descrittivo di questa escursione.

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Leggi il testo descrittivo di questa escursione.

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Salita al Sasso della Croce (‘l Ciaval) dall’Ospizio della Croce (La Crusc) https://www.vacanzedolomiti.com/2020/07/29/salita-al-sasso-della-croce-l-ciaval-dallospizio-della-croce-la-crusc/ https://www.vacanzedolomiti.com/2020/07/29/salita-al-sasso-della-croce-l-ciaval-dallospizio-della-croce-la-crusc/?noamp=mobile#respond Wed, 29 Jul 2020 15:44:57 +0000 https://www.vacanzedolomiti.com/?p=1405 Questo è l’inizio di un giro spettacolare sospesi sopra la Val Badia, quasi in volo. Potrai ammirarla dall’alto in buona parte della sua estensione. Ho una serie di immagini spettacolari ma per motivi di spazio ho veramente dovuto scegliere quelle più significative. Ecco qui un primo panorama sui boschi ai Leggi tutto…

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Questo è l’inizio di un giro spettacolare sospesi sopra la Val Badia, quasi in volo. Potrai ammirarla dall’alto in buona parte della sua estensione. Ho una serie di immagini spettacolari ma per motivi di spazio ho veramente dovuto scegliere quelle più significative.

Ecco qui un primo panorama sui boschi ai piedi del Sasso Croce: al centro della foto La Villa e, in fondo, Corvara. Sulla sinistra la Marmolada, il Sella e, a destra, il Sassongher.

Sulla destra hai invece l’altopiano del Gherdenacia e la bassa Val Badia.

Il primo tratto del sentiero taglia in diagonale il ghiaione sotto la parete del Sasso Croce. Al centro, nella foto, noti, in mezzo al bosco, l’Ospizio della Croce con l’annesso Rifugio che è stato il punto di partenza di questa escursione.

Come arrivare all’Ospizio della Croce? A piedi da San Cassiano, a piedi da Pedraces o in seggiovia da Pedraces.

Questa per la verità è una foto al tramonto: al mattino la luce è tutta diversa.

Eccoci sotto l’imponente parete del Sasso Croce che taglieremo in diagonale superando delle cengie anche esposte e dei tratti attrezzati.

Anche in questa escursione ero ben accompagnato da Stefano.

Il percorso è riservato ad escursionisti esperti.

Superato un primo tratto roccioso, eccoci su un cocuzzolo con una nuova visuale: verso nord cime innevate in territorio austriaco, verso sud la Marmolada.

Dall’alto diamo un’occhiata al bosco sottostante, ben contrastato dalla luce del mattino: noti la differenza tra gli abeti e i larici? Gli abeti hanno il manto di un verde scuro, mentre i larici si distinguono per un verde più chiaro. Insieme al verde brillante dei prati, il mix di colori è molto gradevole.

Riprendiamo ora a salire.

Poco dopo iniziamo a trasferirci in quota lungo una cengia.

Arriviamo al secondo tratto attrezzato di questo sentiero.

Ecco uno dei due tratti attrezzati di questo sentiero.

C’è poi un altro trasferimento in quota lungo una cengia prima dell’ultima salita al Ju de la Crusc.

Siamo ora in forcella, o Ju de la Crusc, dove prenderemo il sentiero 7b per L Ciaval, ovvero la prima delle due cime del Sasso Croce.

Qui possiamo ammirare la verticalità di questa parete.

Ecco la nostra meta (la cima di sinistra, L Ciavàl), che raggiungeremo in un’oretta da qui, come indica il segnavia.

Più in là la seconda cima, un po’ più alta, il Sasso delle Dieci (Sass dales Diesc in lingua ladina).

Siamo sulla cima: compare qui, oltre all’autore, Enrico Tiziano Belli (a sinistra), il già citato amico Stefano e, sulla destra, il terzo compagno di questa escursione: Fabio.

Mi fermo qui con le immagini di questa escursione ma ti rimando, per il paesaggio verso est e le Dolomiti Ampezzane, alla galleria di immagini dedicata nella sezione immagini.

Rientro per lo stesso sentiero n. 7 oppure, variante più lunga e meno esposta, per il sentiero 12b che descrivo in un altro articolo.

Scheda tecnica dell’escursione

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Galleria di foto. Ospizio della Croce – La Crusc: escursione da San Cassiano https://www.vacanzedolomiti.com/2020/07/20/ospizio-della-croce-la-crusc-escursione-da-san-cassiano/ https://www.vacanzedolomiti.com/2020/07/20/ospizio-della-croce-la-crusc-escursione-da-san-cassiano/?noamp=mobile#respond Mon, 20 Jul 2020 10:46:12 +0000 https://www.vacanzedolomiti.com/?p=1389 Ecco in 15 scatti la fotocronaca dell’escursione da San Cassiano, Val Badia, Dolomiti all’Ospizio della Croce. Scopri la descrizione dell’escursione Da San Cassiano, Val Badia, all’Ospizio della Croce – La Crusc.

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Ecco in 15 scatti la fotocronaca dell’escursione da San Cassiano, Val Badia, Dolomiti all’Ospizio della Croce.

Scopri la descrizione dell’escursione Da San Cassiano, Val Badia, all’Ospizio della Croce – La Crusc.

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Da San Cassiano, Val Badia, all’Ospizio della Croce – La Crusc https://www.vacanzedolomiti.com/2020/07/20/escursioni-val-badia-dolomiti-sasso-croce-ospizio-della-croce-la-crusc/ https://www.vacanzedolomiti.com/2020/07/20/escursioni-val-badia-dolomiti-sasso-croce-ospizio-della-croce-la-crusc/?noamp=mobile#respond Mon, 20 Jul 2020 10:12:36 +0000 https://www.vacanzedolomiti.com/?p=1334 Questo è forse un percorso inusuale per arrivare a La Crusc, sopra l’abitato di Pedraces, Val Badia, e proprio sotto il bellissimo Sasso Croce (Sas dla Crusc). Invece di partire da Pedraces, partiremo da San Cassiano. Potrai lasciare l’auto presso il parcheggio della cabinovia Piz Sorega, spostarti a piedi nel Leggi tutto…

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Questo è forse un percorso inusuale per arrivare a La Crusc, sopra l’abitato di Pedraces, Val Badia, e proprio sotto il bellissimo Sasso Croce (Sas dla Crusc). Invece di partire da Pedraces, partiremo da San Cassiano.

Potrai lasciare l’auto presso il parcheggio della cabinovia Piz Sorega, spostarti a piedi nel centro di San Cassiano e cercare il segnavia del sentiero 15.

Questo bel sentiero, su un percorso di circa 6 km, ti permette di diluire lo sforzo della salita a quota 2.045 lungo un percorso panoramico. Cominciamo con la vista sul Sassongher e sul paese di Fontanacia.

Il percorso attraversa belle radure erbose, ben curate e delimitate dalle tradizionali staccionate in legno.

Il sentiero è all’inizio su strada e poi diventa un comodo sentiero di ciottoli.

Si attraversa poi un rado bosco di larici.

Prosegui sempre seguendo il segnavia 15 per La Crusc.

All’attraversamento del Ru de Feria, a quota 1.645, potrai immaginare questa costruzione che con una condotta in legno utilizza la forza motrice dell’acqua. C’è anche una fontana dove approvigionarsi di acqua per il seguito dell’escursione.

Ecco che a sinistra si apre la vista del Sella, e dell’altopiano del Pisciadù, dove si trova l’omonimo Rifugio e Lago.

Ecco un panorama con il paese di La Villa

Da qui il sentiero aumenta la pendenza ed è a questo punto che è importante non perdere il ritmo del passo che ti permetterà di portarti intorno a quota 1.900 superando il Rü dla Parüa e lasciandoti alle spalle il Pra de Medesc.

Come puoi vedere, anche i giovani escursionisti utilizzano i bastoncini che sono molto utili in salita per ripartire una parte dello sforzo agli arti superiori. Come puoi vedere il sentiero attraversa il bosco che ora è di abeti rossi.

Quando arriverai a questa tabella e all’incrocio con il sentiero 12 sei oramai a quota 1.975. Prosegui lungo il sentiero 15.

Eccoci arrivati all’incrocio con il sentiero 13 che ti porta a La Villa: sei arrivato all’Ospizio della Croce.

La vista ravvicinata sul Sasso della Croce è fantastica. Da qui parte un itinerario alla cime che descrivo in un’altra escursione.

Abbondante spazio per pic-nic all’aperto

Per ora, ammira la parte e indovina dove passa il sentiero.

Da qui puoi rientrare a San Cassiano per la stessa strada oppure, se hai un autista a disposizione o un amico che ti viene a prendere, puoi scendere a Pedraces per il sentiero 7. C’è anche una cabinovia che in due tratti collega Pedraces all’Ospizio della Croce. Puoi ad esempio fare una bella camminata e farti trovare all’arrivo da amici che non vogliono o non possono camminare e che raggiungeranno la destinazione in cabinovia.

Scheda tecnica dell’escursione

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