Il percorso si inoltra per la prima
parte nel bosco e nella seconda
parte, prendendo gradualmente quota lungo alcuni tornanti, è invece
esposto al sole.
Il percorso non presenta nessuna difficoltà se non il dislivello complessivo di quasi 500 metri di quota. Dal parcheggio al Rifugio Bosi è attivo anche un servizio navetta con mezzi fuoristrada. Per chi invece percorre il sentiero a piedi anzi è utile segnalare che si tratta di una strada che è anche possibile percorrere con i passeggini.
Il percorso offre uno spettacolare panorama sulle Tre Cime di Lavaredo, sui Cadini di Misurina, sul Lago di Misurina e sul gruppo del Cristallo. A quota 2.205 metri è situato il Rifugio Monte Piana - Maggiore Bosi, capolinea del servizio navetta. Proseguendo si giunge alla cima del Monte Piana che, come dice il nome stesso, è un ampia zona erbosa.
Il Monte Piana è stato teatro di sanguinosi episodi della guerra del '15-'18 dal momento che il fronte attraversava proprio la cima del monte, dove si scontrarono ripetutamente italiani ed austriaci, con sacrificio di numerosi uomini.
Oggi un gruppo di volontari denominato "Amici del Piana - Elio Scarpa" sta lavorando al progetto del Museo Storico all'aperto del Monte Piana. I campi di lavoro stanno portando alla luce diversi reperti dell'epoca, oltre che realizzando il ripristino delle trincee e delle postazioni, sia italiane che austriache.
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